
Questo libro racconta ciò che hanno significato i Templari nella storia della cultura del nostro Occidente, tra invenzioni (le più numerose) e verità. I libri, le associazioni, le fantasie dedicate ai Templari, alla loro presunta sopravvivenza segreta; le mode, le illusioni, gli affari del mondo neotemplarista raccontati da una prospettiva di storia della cultura.
Dalla quarta di copertina: Templari, il martirio della memoria cerca di rispondere ad un quesito: quando sono iniziate le leggende sui Templari? Perché, ad un certo punto della storia d’Europa, questo ordine religioso-militare sciolto da secoli ha iniziato ad accendere la fantasia di scrittori e sognatori? Da quanto tempo si favoleggia della loro sopravvivenza occulta, del loro presunto potere sommerso, e dei loro altrettanto presunti legami con molti misteri della storia d’Europa? E perché oggi, soprattutto oggi, le fantasie sui Templari, anche le più assurde, dilagano nella cultura popolare, presentate talvolta con sussiego? Attingendo alla storia, alla letteratura, alla poesia, alla filosofia e alla storia dell’esoterismo, Templari, il martirio della memoria risponde a molti di questi interrogativi, approfondendo i motivi e le circostanze storiche che hanno reso le fantasie sui Templari un capitolo importante della storia della cultura.
Mario Arturo Iannaccone, saggista, consulente editoriale e docente di scrittura creativa, ha pubblicato numerosi studi sulla storia dell’immaginario e centinaia di saggi e articoli su riviste. Collabora alle pagine della cultura del quotidiano «Avvenire».