Cavalli selvaggi

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Il sedicenne John Grady Cole perde la famiglia, il ranch di famiglia e ogni contatto con la propria infanzia e decide, seguito dal cugino Jimmy Blevins, di andare a cercare fortuna in Messico. John inizierà una lunga serie di avventure che lo porteranno a vivere in una specie di paradiso terrestre e a perdere di nuovo tutto acquisendo però in cambio una provvisoria maturità. Scritto magistralmente, Cavalli selvaggi (All the Pretty Horses, 1992) è il primo della Trilogia di romanzi conosciuta come Trilogia della Frontiera (Border Trilogy) che ha consacrato Cormac McCarthy come uno dei più grandi autori contemporanei in lingua inglese. Per scrivere bene occorre imparare dai maestri.
Questa quarta analisi critica di classici della letteratura moderna e contemporanea scritta da Mario Arturo Iannaccone continua nella sua doppia scommessa di analizzare testi magistrali nel loro genere per comprenderli meglio in tutti i loro aspetti narratologici, stilistici e tematici.

Mario Arturo Iannaccone, saggista, consulente editoriale e docente di scrittura creativa, ha pubblicato numerosi studi sulla storia dell’immaginario e centinaia di saggi e articoli su riviste. Collabora alle pagine della cultura del quotidiano «Avvenire».

Scorrere verso l’alto