
La storia singolare di San Galgano da Chiusdino che presenta apparentemente punti di contatto con quella di re Artù e di Parsifal. Andrea Conti si è occupato degli aspetti storici, io di quelli di storia della cultura.
Dalla quarta di copertina: San Galgano, il santo della spada nella roccia, è una figura di grande fascino, protagonista di leggende e di un percorso di santità che echeggia, curiosamente, Artù, Galahad e i cavalieri della Tavola Rotonda. Per ricostruire la sua storia e spiegare le somiglianze che presenta con i sogni letterari e le squisite invenzioni allegoriche del ciclo del Graal, Andrea Conti – il maggiore esperto della storia di san Galgano – e Mario Arturo Iannaccone – studioso di storia della cultura e dell’immaginario – sono ricorsi alle fonti originali, alla letteratura agiografica, ai primi documenti iconografici fino alle moderne rivisitazioni del santo toscano. Il risultato del loro lavoro è questo libro, una scoperta del vero volto di Galgano, arricchito da uno studio, unico nel suo genere, sull’iconografia della spada nella roccia.
Mario Arturo Iannaccone, saggista, consulente editoriale e docente di scrittura creativa, ha pubblicato numerosi studi sulla storia dell’immaginario e centinaia di saggi e articoli su riviste. Collabora alle pagine della cultura del quotidiano «Avvenire».