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Da Bruno alla Teosofia, il filo rosso dell’esoterismo
Avvenire – 29 luglio 2010
di MARIO IANNACCONE
È dedicato all’influsso delle «dottrine segrete e sapienziali» l’ultimo volume degli «Annali della Storia d’Italia» di Einaudi.
Gli Annali della Storia d’Italia Einaudi si sono da poco arricchiti del venticinquesimo volume dal titolo Esoterismo , dedicato all’influsso delle dottrine sapienziali ed esoteriche nella storia d’Italia ( Storia d’Italia, Annali: v. 25, Esoterismo, pp. XXX-781, euro 85,00). L’iniziativa testimonia l’impor tanza che comincia ad as sumere anche nella citta della accademica lo studio di questo fenomeno sino ad ora quasi ignorato (in I talia non esistono cattedre dedicate alla storia dell’e soterismo). Il volume cura to da Gian Mario Cazzani ga (già autore della curate la del ventiduesimo Anna le: Massoneria) raccoglie trentadue saggi, molto di versi per impostazione ed efficacia, scritti da autori di formazione varia (fra loro, studiosi notoriamente vi cini alla cultura esoterica).
Va innanzitutto detto che l’organizzazione dell’opera sorprende un po’. Essa in clude la trattazione di for me religiose classiche e antiche, ne consegue che il periodo preso in esame è vastissimo, forse troppo, e spazia dalla ricostruzione dei rituali dei Magi e dalle religioni mesopotamiche (ambito della storia delle religioni) sino alla Teoso fia, all’Antroposofia, al New Age. È vero che le co siddette scuole esoteriche occidentali si sono ispira te, per lo più fantasiosa mente, alle religioni anti che, tuttavia l’esoterismo è una modalità di espressio ne del sacro tipicamente moderna. La parola stessa «esoterismo» è un conio recente, come ricorda Jean-Pierre Laurant nel saggio Correnti cristiane nell’esoterismo italiano contemporaneo, che si de ve allo storico Jacques Matter che, nel 1828, sostantivava un aggettivo usato da molti secoli. Parole nuove, in genere, segnala no nuovi fenomeni anche nel campo dello spirito e delle idee. Il fatto che l’esoterismo sia fenomeno nuovo e facies della mo dernità è tranquillamente ammesso dallo stesso cu ratore il quale, nell’intro duzione al volume (dopo aver dato per scontato che «l’esoterismo» sia assimila bile a magia ed occulti smo, cosa ben lungi dal l’essere pacifica) definisce questa modalità spirituale come un progetto che «passando dal mondo dell’immaginazione e dei simboli… confluisce nella teurgia ponendo l’uomo in diretta relazione con gli spiriti intermedi» per ten dere alla sua meta ultima che è l’autoperfeziona mento o meglio la diviniz zazione. Ciò segna, scrive Cazzaniga, la sua alterità radicale rispetto al «pro getto cristiano» dove «i corpi sacerdotali» sono i «custodi privilegiati della rivelazione divina». E non solo per questo, viene da aggiungere, ma soprattutto perché l’esoterismo è per definizione oppositivo al l’evento dell’incarnazione di Gesù Cristo e alle dina miche della fede. In senso proprio, esso appare più che «compatibile al pro getto della modernità», un suo prodotto, una sua con seguenza. Se è vero che la modernità si fonda «sulla libertà del soggetto e su processi di autopoiesi del singolo, della società e del lo Stato», allora l’esoterismo è una tipica espressio ne dinamica dell’indivi dualismo moderno anche nella sua pretesa di segre tezza. Il vero discrimine del paradigma esoterico è l’opposizione ai dogmi cattolici, laddove s’ipotizza l’esistenza di «dottrine se grete » adatte a pochi op pure da pochi intuite (e ciò l’ha portata impropria mente in contatto con la sfera del «misticismo»).
L’esoterismo si è poi sviluppato in concomitanza con il pensiero libertino, il luminista, socialista, comunista così come nell’associazionismo intellettuale (la massoneria) o del lavo ro (il compagnonaggio) ma ha trovato altrettanto fertile terreno nelle culture elitarie della destra e della destra radicale. A parte qualche riserva sul metodo – del resto circoscrivere gli ambiti dell’esoterismo non è facile, regnando discordia sulla sua definizione – questo volume va conside rato come un’interessante risorsa enciclopedica da affiancare ai frutti del lavo ro svolto, in Italia, sopra tutto dal Cesnur di Torino.
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